Unione Europea · Mercati globali
Ingresso nel mercato UE: Atmosfere esplosive (ATEX)
Apparecchiature per atmosfere esplosive — l'organismo notificato è obbligatorio per la categoria 1 e la categoria elettrica 2.
- Mercato
- Unione Europea
- Sito
- Europeo
- Marchio
- ATEX
01Cos'è?
La Direttiva ATEX disciplina le attrezzature e i sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive; la sua caratteristica distintiva è che copre anche le attrezzature non elettriche.
02Perché esiste questo schema?
La logica del regime per le apparecchiature utilizzate in atmosfere esplosive pone una domanda diversa rispetto ad altre normative di prodotto. Altrove la domanda è "il prodotto può danneggiare l'utente", mentre qui la domanda è: il prodotto può INNESCARE l'ambiente in cui si trova?
La conseguenza pratica di questa differenza è che il rischio non deriva dalla funzione propria del prodotto ma dall'ambiente in cui opera. Lo stesso motore, del tutto sicuro in un'officina ordinaria, può essere letale in un silo di farina o in un sito di raffineria. Il regime abbina quindi il prodotto all'ambiente.
La corrispondenza avviene tramite una classificazione a due lati. L'ambiente è diviso in zone secondo la frequenza con cui è presente un'atmosfera esplosiva; le apparecchiature sono divise in gruppi e categorie secondo la zona in cui possono essere usate. La marcatura dell'apparecchiatura porta questa informazione: gruppo, categoria, tipo di atmosfera (gas o polvere), tipo di protezione, gruppo di gas e classe di temperatura.
La classe di temperatura è l'elemento più spesso trascurato: la temperatura superficiale dell'attrezzatura deve restare al di sotto della temperatura di accensione della sostanza presente nell'ambiente. Un'attrezzatura con il tipo di protezione corretto diventa inefficace se scelta nella classe di temperatura sbagliata.
Oltre alle attrezzature, il regime copre anche sistemi di protezione, componenti e dispositivi di sicurezza; con l'aumentare della categoria aumenta il ruolo dell'organismo notificato, e nelle categorie più alte entra in gioco anche la sorveglianza del sistema di qualità.
03Di chi è l'obbligo?
L'obbligo ricade sul fabbricante. Per le attrezzature di categoria 1 e categoria 2 elettrica, l'esame UE del tipo è obbligatorio; nella categoria 3 il fabbricante può rendere una propria dichiarazione.
04Documenti richiesti
- La valutazione del rischio di accensione
- Disegni di fabbricazione e calcoli della temperatura superficiale
- Calcoli di progettazione in base al modo di protezione
- Rapporti di prova del tipo
- Un campione di targa Ex e una spiegazione della marcatura
- Istruzioni per l'uso e l'installazione
05Processo
- 01Determinazione dell'ambitoSi determina sotto quale normativa e ambito di marcatura rientra il prodotto nel mercato di destinazione. Questo passaggio determina l'intero processo; un errore qui vanifica tutto il lavoro successivo.
- 02Determinazione degli standard applicabiliVengono individuati gli standard accettati dal mercato ed eventuali deviazioni nazionali. Lo stesso standard IEC può applicarsi con deviazioni diverse in mercati diversi.
- 03Definizione del piano di provaSi valuta quale parte dei rapporti di prova esistenti sarà accettata; vengono pianificate le prove mancanti. Un rapporto CB Scheme, se disponibile, riduce le ripetizioni di prova.
- 04Parte locale e registrazioneSe il mercato richiede un rappresentante stabilito, un importatore o un richiedente, questa parte viene designata e vengono effettuate le registrazioni necessarie.
- 05Prove e fascicolo tecnicoLe prove vengono eseguite e il fascicolo tecnico viene preparato. Alcuni mercati richiedono che la prova venga eseguita nel proprio paese.
- 06Certificazione o dichiarazioneA seconda del regime di mercato, viene redatta una dichiarazione del fabbricante o si ottiene un certificato dall'organismo autorizzato; se necessario, viene effettuato un audit di fabbrica.
- 07Marcatura ed etichettaturaIl marchio e l'etichetta vengono applicati secondo le regole di formato e lingua del mercato. Il requisito linguistico viene verificato in dogana nella maggior parte dei mercati.
- 08Spedizione e doganaSe è richiesto un documento pre-spedizione, viene ottenuto; viene completato il set di documenti da presentare in dogana.
06Punti di attenzione
- Un certificato IECEx non sostituisce l'ATEX ma abbrevia il processo
- La marcatura Ex riporta gruppo, categoria, modo di protezione, gruppo di gas e classe di temperatura
- L'obbligo lato luogo di lavoro (1999/92/CE) è un regime distinto e vincola il datore di lavoro
07Schemi affini e la differenza
- 01Il regime delle attrezzature e il regime del luogo di lavoroEsistono due normative distinte: una impone obblighi alla parte che produce l'attrezzatura, l'altra al luogo di lavoro che ospita l'atmosfera esplosiva. L'uso di un'attrezzatura idonea non elimina gli obblighi relativi al luogo di lavoro.
- 02ATEX e IECExIECEx è un regime di certificazione internazionale e volontario; la sua base tecnica coincide in gran parte con le stesse norme. Un certificato IECEx non sostituisce una dichiarazione UE ma costituisce un contributo solido alla valutazione.
- 03ATEX e la sicurezza funzionaleIl regime IEC 61508 riguarda l'affidabilità di una funzione di sicurezza; ATEX riguarda il rischio di innesco. Un dispositivo di sicurezza può essere soggetto a entrambi.
- 04La differenza tra i modi di protezioneL'involucro antideflagrante, la sicurezza aumentata, i circuiti a sicurezza intrinseca e la sovrapressione si basano su principi fisici diversi; uno non può essere scelto al posto di un altro, l'ambiente e l'applicazione determinano quale si applica.
08Dettaglio dello schema
Questa pagina descrive l'ingresso nel mercato di Unione Europea. Lo schema stesso — il suo ambito, processo, periodo di validità e documenti richiesti — è trattato in dettaglio nella pagina di certificazione.
Direttiva sugli ambienti potenzialmente esplosivi (ATEX) e marcatura CE10Domande frequenti
Il contenuto di questa sezione è in preparazione. La roadmap specifica per il suo prodotto e mercato di destinazione in fase di preventivo per iscritto.
Il calendario di certificazione varia in base al prodotto, al carico di prova richiesto, ai tempi di spedizione dei campioni e al carico di lavoro dell'autorità; per questo motivo in queste pagine non viene indicata una durata in giorni o settimane. I principali fattori che determinano il calendario sono: l'obbligo di eseguire la prova nel paese di destinazione, la necessità o meno di un audit di fabbrica, i tempi per la nomina di un rappresentante locale e l'attuale maturità del fascicolo tecnico. Un calendario realistico per il suo prodotto viene fornito per iscritto in fase di preventivo.
I regimi di accesso al mercato cambiano frequentemente: gli elenchi di ambito vengono aggiornati, i periodi di transizione prorogati, nuovi requisiti aggiunti. Queste pagine descrivono la struttura del regime e chi ha l'obbligo; l'ambito e le date applicabili al suo prodotto vengono confermati dal testo legislativo vigente in fase di preventivo.
Unione Europea · ATEX roadmap per
Ci parli del suo prodotto; condivideremo per iscritto i passaggi, i documenti e la tempistica necessari.
