Che cos'è l'ispezione?
L'esame con liquidi penetranti si basa su un liquido a bassa tensione superficiale che per capillarità entra nelle discontinuità affioranti; l'eccesso viene rimosso e un rivelatore richiama il liquido rendendo visibile l'indicazione.
Perché si esegue?
L'obiettivo è rilevare cricche superficiali e porosità troppo fini per l'occhio nudo. Su materiali amagnetici (acciaio inossidabile, alluminio, titanio) il metodo è la scelta più diffusa per i difetti di superficie.
A quali apparecchiature si applica?
- Saldature in acciaio inossidabile e alluminio
- Fusioni e forgiati
- Leghe di titanio e nichel
- Ceramica e vetro (non porosi)
- Componenti aerospaziali e di apparecchiature a pressione
Base normativa e periodicità
I CND non hanno una periodicità propria; la frequenza discende dal programma di ispezione cui afferiscono. In fabbricazione determina l'estensione richiesta da norma di prodotto e capitolato (p. es. una percentuale dei cordoni); in esercizio, il programma di integrità degli asset o di ispezione basata sul rischio.
Ambito dell'ispezione
- Cricche affioranti in superficie
- Porosità superficiale
- Difetti di ripiegatura (lap) e di cucitura (seam)
- Incollatura a freddo e mancanza di penetrazione (se affiorante)
- Discontinuità superficiali del cordone di saldatura
Norme correlate
- ISO/IEC17020
- ISO 3452-1
- ISO 3452-2
- ISO 3452-3
- EN ISO 23277
- ISO 9712
Metodo e attrezzatura
- Materiali di consumo di penetrante, detergente e rivelatore
- Camera oscura e lampada UV-A (sistema fluorescente)
- Luxmetro e misuratore di intensità UV
- Blocco di prova di riferimento (controllo)
- Attrezzatura di pulizia e asciugatura
Processo di ispezione
- 1Scelta del metodo e della tecnicaSi valutano tipo e posizione del difetto ricercato e le proprietà del materiale per definire metodo e tecnica; si redige una procedura scritta.
- 2Verifica di personale e attrezzatureSi controllano livello e qualifica di settore dell'operatore secondo EN ISO 9712 e le registrazioni di taratura delle apparecchiature.
- 3Preparazione della superficieLa superficie da esaminare è preparata secondo il metodo; rivestimento, ruggine e contaminazione incidono direttamente sulla sensibilità.
- 4Taratura e verifica della sensibilitàCon blocco di riferimento o campione di controllo si dimostra che il sistema rileva il difetto ricercato.
- 5Esecuzione dell'ispezioneLa scansione è eseguita secondo procedura; le indicazioni sono registrate e localizzate.
- 6ValutazioneLe indicazioni sono valutate secondo la norma di accettazione applicabile per stabilire se costituiscono difetti; ne viene misurata l'estensione.
- 7SegnalazioneMetodo, tecnica, attrezzatura, taratura, rilievi e criterio di accettazione sono riportati insieme.
Non conformità
Le indicazioni sono classificate come lineari o arrotondate e valutate in base alla dimensione secondo la norma di accettazione applicata (ad es. EN ISO 23277). Le indicazioni lineari, sospettate di essere cricche, sono generalmente soggette a limiti più severi.
Rapporto di ispezione
- Organismo di ispezione e livello/settore del personale secondo EN ISO 9712
- Metodo e tecnica applicati e numero della procedura scritta
- Pezzo e cordone esaminati, con schizzo di posizione
- Attrezzature, materiali di consumo e registrazioni di taratura
- Stato della superficie e condizioni di esame
- Indicazioni registrate, posizione e dimensioni
- Norma di accettazione applicata ed esito della valutazione
- Decisione di accettazione / rifiuto
Accreditamento
Il controllo non distruttivo è svolto come attività di ispezione accreditata secondo ISO/IEC 17020. Il secondo fattore determinante è la qualifica del personale: l'operatore deve essere certificato secondo EN ISO 9712 per metodo, livello e settore industriale. Un esame eseguito con un metodo fuori dallo scopo di tale certificato non è valido. EUROLAB dispone di un accreditamento riconosciuto a livello internazionale secondo ISO/IEC 17020, rilasciato da enti firmatari dell'accordo di mutuo riconoscimento ILAC.
Ambito e abilitazioniIspezioni correlate
Domande frequenti
Quali difetti non può rilevare il PT?
Non può rilevare alcun difetto che non affiori in superficie. Porosità sottosuperficiali o cricche interne non sono visibili con il PT. Inoltre il metodo non è applicabile su materiali porosi né su superfici verniciate/rivestite; il rivestimento deve essere rimosso.
Bisogna usare un penetrante colorato o fluorescente?
Il sistema fluorescente offre una sensibilità maggiore ma richiede camera oscura e illuminazione UV, rendendone difficile l'applicazione in campo. Il sistema colorato (a contrasto) è pratico in cantiere. La scelta si effettua in base alla dimensione del difetto ricercato e al livello di sensibilità richiesto dalla specifica.
Perché il tempo di permanenza è importante?
Il penetrante impiega tempo per entrare in una discontinuità; se il tempo è troppo breve, le cricche fini non si riempiono e restano invisibili. Anche il tempo di sviluppo è definito nella norma. I tempi sono fissati nella procedura e indicati nel rapporto.
Chi può eseguire l'ispezione?
Il personale CND è certificato secondo EN ISO 9712 per metodo, livello (1, 2, 3) e settore industriale. Il livello 1 esegue l'esame, il livello 2 lo valuta e redige il rapporto, il livello 3 prepara le procedure e sceglie il metodo. Un esame svolto in un metodo o settore fuori dal certificato non è valido.









