Che cos'è un audit?
L'audit di qualità è la valutazione sistematica che il sistema di gestione per la qualità sia applicato come definito e produca i risultati attesi. Può essere di prima, seconda o terza parte; la parte determina quale sarà l'esito.
Perché si esegue?
L'obiettivo è verificare che il sistema qualità funzioni sul campo e non sulla carta e far emergere le aree di miglioramento.
Chi lo richiede?
- Organizzazioni che istituiscono e mantengono un sistema di gestione
- Aziende che si preparano prima della certificazione
- Acquirenti che valutano il sistema di qualità del proprio fornitore
- Aziende che registrano un calo delle prestazioni di qualità
- Alti dirigenti tenuti a presentare l'assurance al consiglio
Criteri di audit
I criteri sono lo standard di sistema di gestione della qualità applicato (ISO 9001 e le sue derivazioni settoriali), le procedure proprie dell'organizzazione, i requisiti del cliente e la normativa vigente.
Ambito dell'audit
- Diffusione della politica e degli obiettivi per la qualità
- Definizioni dei processi e responsabilità di processo
- Informazioni documentate e gestione delle registrazioni
- Controllo della progettazione e sviluppo (ove applicabile)
- Approvvigionamento e controllo dei fornitori esterni
- Controllo della produzione e dell'erogazione del servizio
- Idoneità delle risorse di monitoraggio e misurazione
- Controllo degli output non conformi
- Soddisfazione del cliente e gestione dei reclami
- Audit interno e riesame della direzione
- L'efficacia delle azioni correttive
- Evidenze di miglioramento continuo
Norme correlate
- ISO9001
- ISO 19011
- IATF 16949
- AS9100
- ISO 13485
Processo di audit
- 1Definizione di ambito e criteriSi mette per iscritto che cosa viene auditato e secondo quale criterio: codice di condotta del cliente, capitolato, norma o check-list.
- 2Raccolta di informazioni preliminariSi esaminano dimensione e attività dell'auditato, lo storico degli audit e le non conformità aperte.
- 3Piano di auditSi preparano data, gruppo e cronoprogramma dell'audit; si pianificano le aree da visitare e i ruoli da intervistare.
- 4Riunione di aperturaSi illustrano scopo, ambito, metodo e formato di reporting; si confermano i principi di riservatezza e imparzialità.
- 5Audit in sitoSi percorrono le aree di produzione o servizio, si esaminano le registrazioni e si intervistano i lavoratori. I rilievi sono registrati immediatamente.
- 6Classificazione dei rilieviI rilievi sono graduati secondo la classificazione dello schema adottato (critico / maggiore / minore / osservazione).
- 7Riunione di chiusuraI rilievi sono presentati alla direzione, se ne spiegano le motivazioni e si illustra l'attesa di azioni correttive.
- 8Rapporto e follow-upSi emette il rapporto di audit; si acquisisce un piano di azioni correttive e se ne segue la chiusura. Se necessario si esegue un audit di follow-up.
Rilievi
Le risultanze sono classificate come non conformità (maggiore/minore) o opportunità di miglioramento, ciascuna basata su evidenze oggettive. Le risultanze diffuse che mostrano che un requisito del sistema non è affatto soddisfatto, o che l'efficacia è venuta meno, rientrano nella categoria maggiore.
Rapporto di audit
- Dati dell'organismo, dell'auditor e dell'auditato
- Data, durata e ambito dell'audit
- Criteri o check-list applicati
- Aree e processi auditati
- Rilievi e relativa classificazione
- Evidenze e fotografie a supporto dei rilievi
- Punteggio o classificazione, se previsto dallo schema
- Piano di azioni correttive e stato di chiusura
Limiti del risultato
Questo audit documenta la situazione osservata al momento dell'audit e nell'ambito auditato. L'audit è basato su campionamento: le registrazioni esaminate e le aree visitate sono scelte per rappresentare l'insieme, il che non significa che ogni registrazione sia stata controllata. Il rapporto non è né garanzia né certificato e non solleva l'auditato dalla sua responsabilità.
Accreditamento
L'accreditamento varia con il tipo di audit. Gli audit di terza parte a supporto della certificazione di sistemi di gestione si svolgono secondo ISO/IEC 17021-1 e quelli a supporto della certificazione di prodotto secondo ISO/IEC 17065; tali ambiti sono soggetti ad accreditamento. Gli audit di prima e seconda parte e quelli regolati dalle regole proprie del proprietario di uno schema (SMETA, amfori BSCI) non rientrano nella certificazione accreditata; seguono la guida ISO 19011 e producono un rapporto. EUROLAB dispone di accreditamenti riconosciuti a livello internazionale secondo ISO/IEC 17021-1 e ISO/IEC 17065, rilasciati da enti firmatari dell'accordo IAF; quali audit possano essere offerti in ambito accreditato è confermato per iscritto in fase di offerta.
Ambito e abilitazioniAudit correlati
Domande frequenti
Un audit di qualità è lo stesso di un audit di certificazione ISO 9001?
Un audit di certificazione è un audit di qualità, ma non ogni audit di qualità è un audit di certificazione. Perché sfoci in un certificato, deve essere condotto da un organismo accreditato ai sensi della ISO/IEC 17021-1.
L'audit si basa sul campionamento?
Sì. L'auditor non può esaminare ogni registrazione e ogni prodotto; il campionamento viene effettuato per rappresentare l'insieme. L'assenza di risultanze in un audit non significa quindi che non vi sia alcuna non conformità; un audit fornisce una garanzia, non una prova assoluta.
La data dell'audit viene comunicata in anticipo?
Dipende dallo schema e dalla politica dell'acquirente. Possono essere applicati audit annunciati, semi-annunciati (con una finestra temporale) e non annunciati. Un audit non annunciato mira a impedire che le registrazioni vengano preparate per l'audit e sta diventando sempre più comune.








