Che cos'è la sorveglianza?
La perizia sul carico è il monitoraggio e la documentazione indipendenti dello stato della merce e delle condizioni di movimentazione. Può avvenire prima del carico, durante il trasporto o allo scarico; l'ambito è definito dall'incarico.
Perché si esegue?
L'obiettivo è registrare in quale stato si trova il carico in ciascuna fase della catena di trasporto e prevedere il rischio di danno.
Chi la richiede?
- Proprietari del carico e vettori
- Compagnie assicurative
- Agenti marittimi e armatori
- Operatori terminalisti
- Vettori di carico di progetto
Ambito della sorveglianza
- Condizione generale del carico e danni visibili
- Tipo, resistenza e idoneità dell'imballaggio
- Marcatura ed etichettatura
- Disposizione dello stivaggio e distribuzione del peso
- Adeguatezza dell'ormeggio (lashing)
- Metodo di movimentazione e idoneità dell'attrezzatura
- Condizioni della stiva e di stoccaggio
- Condizioni di temperatura, umidità e ventilazione
- Dichiarazione e segregazione delle merci pericolose (se applicabile)
- Rischio di perdita, ammanco e contaminazione
Norme correlate
- ISO/IEC17020
- Codice CTU IMO/ILO/UNECE
- Codice IMDG (in presenza di merci pericolose)
Metodo e attrezzatura
- Attrezzatura fotografica e video
- Strumenti di misurazione di umidità e temperatura
- Attrezzatura di misurazione e conteggio
- Registratore di dati
Processo di sorveglianza
- 1Incarico e istruzioniL'incarico di sorveglianza è ricevuto per iscritto: si chiariscono ambito, metodo, piano di campionamento, capitolato e attese di reporting. L'ambito dell'incarico definisce anche i limiti del rapporto.
- 2Raccolta dei dati di spedizioneSi esaminano le condizioni contrattuali o del credito documentario, la fattura proforma, la packing list e i precedenti rapporti di analisi; si pianificano data e luogo della sorveglianza.
- 3Preparazione in sitoIl perito si reca sul posto; si valutano le condizioni di magazzino, terminal o nave e l'idoneità delle apparecchiature di pesatura e misura.
- 4Esecuzione della sorveglianzaDeterminazione delle quantità, campionamento, esame e misure necessarie sono eseguiti secondo il metodo definito; ogni fase è documentata con foto e registrazioni.
- 5Gestione dei campioniSe si prelevano campioni, questi sono sigillati, etichettati e ripartiti tra le parti; un campione testimone è conservato. Se serve l'analisi, sono inviati al laboratorio.
- 6Registrazione dei rilieviOgni non conformità, danno o ammanco rilevato è registrato immediatamente e comunicato al committente.
- 7SegnalazioneSi emette il rapporto di sorveglianza, indicando esplicitamente ambito, momento e luogo dell'intervento. Se il credito documentario lo richiede, si emette un certificato nel formato prescritto.
Rapporto di sorveglianza
- Dati dell'organismo, del perito e del committente
- Data, ora e luogo della sorveglianza
- Descrizione della merce, lotto e documenti di riferimento
- Metodo di sorveglianza applicato ed eventuale piano di campionamento
- Risultati di misura e pesatura, attrezzature impiegate e dati di taratura
- Stato di imballaggio, marcatura e stivaggio
- Non conformità, ammanchi o danni rilevati
- Documenti fotografici
- Numeri dei sigilli dei campioni e informazioni di conservazione
- Dichiarazione dei limiti dell'ambito di sorveglianza
- Fase e ambito della sorveglianza
- Descrizione e quantità del carico
- Valutazione di imballaggio, stivaggio e fissaggio
- Misurazioni delle condizioni ambientali
- Documentazione fotografica e osservazioni sui rischi
Limiti del rapporto
Il rapporto di sorveglianza documenta lo stato della merce AL MOMENTO e NEL LUOGO dell'intervento, e nulla di più. Non è una garanzia di qualità, un certificato di conformità o una copertura assicurativa. Se la sorveglianza è basata su campionamento, il risultato rappresenta solo il campione prelevato e non fornisce garanzia assoluta per l'intero lotto. Le variazioni intervenute durante movimentazione, trasporto o stoccaggio successivi esulano dall'ambito del rapporto.
Accreditamento
Le attività di sorveglianza sono svolte secondo ISO/IEC 17020, che richiede imparzialità dell'organismo, competenza del personale e validità dei metodi. La regola di imparzialità è determinante: l'organismo non può essere parte nella compravendita o nella fabbricazione della merce che sorveglia. EUROLAB dispone di accreditamento riconosciuto a livello internazionale secondo ISO/IEC 17020, rilasciato da enti firmatari dell'accordo ILAC; poiché lo scopo accreditato è definito per tipo di sorveglianza, viene confermato per iscritto in fase di offerta.
Ambito e abilitazioniServizi di sorveglianza correlati
Domande frequenti
Qual è la differenza tra la sorveglianza del carico e la constatazione del danno?
La sorveglianza del carico è prevalentemente preventiva: documenta i rischi e le condizioni prima che si verifichi il danno. La constatazione del danno, invece, indaga l'entità e la causa del danno dopo che si è verificato. Entrambe possono essere richieste in sequenza per la stessa spedizione.
Il rapporto di sorveglianza è una garanzia di qualità?
No. Il rapporto documenta le condizioni riscontrate al momento e nel luogo della sorveglianza. I cambiamenti che la merce subisce durante il successivo trasporto, movimentazione e stoccaggio sono al di fuori dell'ambito del rapporto, e l'organismo di sorveglianza non ne è responsabile.
Come viene garantita l'indipendenza del sorvegliante?
La sorveglianza viene svolta secondo la ISO/IEC 17020, che richiede imparzialità e prevenzione dei conflitti di interesse. L'organismo di sorveglianza non può essere parte nella compravendita della merce che sorveglia.
Quanto tempo occorre per emettere il rapporto?
I rilievi preliminari vengono comunicati lo stesso giorno in cui si completa il lavoro sul campo. Il rapporto finale dipende dall'arrivo dei risultati di laboratorio se è richiesta un'analisi; il termine viene specificato per iscritto in fase di offerta.









