Che cos'è il certificato?
La Direttiva RoHS (2011/65/UE) limita l'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Attualmente sono soggette a restrizioni dieci sostanze — piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente, PBB, PBDE e quattro ftalati (DEHP, BBP, DBP, DIBP). I limiti sono fissati per materiale omogeneo, calcolati non sull'intero prodotto ma per ciascun materiale che può essere separato meccanicamente dagli altri. Questa distinzione è all’origine dell’errore più comune nella pratica.
A chi serve?
- Produttori di ogni tipo di apparecchiatura elettrica ed elettronica
- Fornitori di cavi, connettori, schede e componenti
- Importatori e distributori di materiale elettrico
- Aziende che vendono prodotti elettronici con il proprio marchio
È obbligatorio?
Obbligatorio per le apparecchiature rientranti nell'ambito di applicazione, senza disposizione per il coinvolgimento di un organismo notificato; la valutazione della conformità viene effettuata attraverso il controllo interno della produzione (Modulo A). La RoHS è elencata separatamente nella dichiarazione di conformità. Le esenzioni limitate nel tempo per applicazioni specifiche sono definite negli allegati III e IV; nel caso in cui venga invocata un'esenzione, questa dovrà essere evidenziata nel fascicolo tecnico.
Campo di applicazione della norma
- Ambito: 11 categorie di apparecchiature e prodotti esclusi
- Sostanze soggette a restrizioni e valori massimi di concentrazione in peso in un materiale omogeneo
- Il concetto di materiale omogeneo e la logica di disassemblaggio
- Le esenzioni dell'allegato III e dell'allegato IV; il loro essere limitato nel tempo
- La procedura di valutazione della conformità: documentazione tecnica ai sensi della norma EN IEC 63000
- Raccolta di informazioni sulla catena di fornitura e dichiarazioni di materiali
- Obblighi del produttore, mandatario, importatore e distributore
- Marcatura e dichiarazione RoHS nella Dichiarazione di conformità UE
Processo di certificazione
- 1Determinazione della legislazioneViene determinato quale legislazione UE si applica al prodotto. Un prodotto può rientrare nel campo di applicazione di più atti legislativi contemporaneamente; tutti devono essere soddisfatti.
- 2Selezione del modulo di valutazione della conformitàLa normativa determina il modulo da seguire in base alla classe di rischio del prodotto. In alcuni moduli il produttore effettua l'autodichiarazione, in altri è coinvolto un organismo notificato.
- 3Prova secondo gli standard armonizzatiLa conformità agli standard armonizzati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'UE viene dimostrata attraverso prove; ciò conferisce una presunzione di conformità con la normativa.
- 4Analisi dei rischi e fascicolo tecnicoLa valutazione del rischio, i calcoli di progettazione, i rapporti di prova, le istruzioni per l'uso e le etichette campione sono raccolti nel fascicolo tecnico.
- 5La dichiarazione di conformità UEIl produttore o il suo rappresentante autorizzato con sede nell'UE firma la dichiarazione di conformità. La responsabilità spetta al firmatario della dichiarazione.
- 6Apposizione del marchio CEIl marchio è apposto sul prodotto nella forma e nelle dimensioni prescritte dalla normativa; viene aggiunto il numero di identificazione dell'organismo notificato, se presente.
- 7Conservazione del fascicolo tecnicoIl fascicolo tecnico viene conservato per il periodo stabilito dalla normativa a partire dall'immissione del prodotto sul mercato (10 anni secondo la maggior parte delle normative) e presentato all'autorità competente su richiesta.
Periodo di validità
Il marchio CE non è un certificato ma una dichiarazione di conformità del produttore e non ha scadenza. La dichiarazione resta comunque valida fintantoché il prodotto e la normativa non cambiano: il fascicolo tecnico deve essere aggiornato se viene aggiornata la normativa o la norma armonizzata. I certificati dell'organismo notificato (ad esempio un certificato di esame UE del tipo) sono soggetti a un periodo di validità.
Documenti richiesti
- La descrizione del prodotto, l'elenco dei modelli e i disegni tecnici
- Valutazione del rischio
- L'elenco delle norme armonizzate applicate
- I rapporti di prova
- Istruzioni per l'uso ed etichette di avvertenza (nella lingua del mercato di destinazione)
- Un progetto di Dichiarazione di conformità UE
- La distinta base (BOM) e la ripartizione dei materiali omogenei
- Dichiarazioni di conformità RoHS dei fornitori e dichiarazioni sui materiali
- Rapporti di analisi per materiali critici (screening XRF e chimica umida dove necessario)
- L'elenco delle esenzioni invocate e la loro giustificazione
- Documentazione tecnica redatta ai sensi della norma EN IEC 63000
Costo della certificazione
Non esiste un prezzo di listino fisso; il costo viene calcolato in base alle seguenti variabili e fornito per iscritto nel preventivo.
- Il numero di atti legislativi applicabili al prodotto
- Il modulo di valutazione della conformità — se è coinvolto un organismo notificato
- L'ambito del test richiesto e il numero di campioni
- Lo stato attuale del fascicolo tecnico
- Esigenze di traduzione e documentazione
Accreditamento
Un Organismo Notificato CE è registrato nel database NANDO della Commissione Europea per la normativa UE pertinente e porta un numero identificativo di quattro cifre. L'autorità dell'organismo notificato si basa sulla legislazione e sul campo di applicazione del prodotto; La competenza concessa per un regolamento non si estende ad un altro. I test rientrano nell'ambito della norma ISO/IEC 17025, la certificazione del prodotto rientra nell'ambito della norma ISO/IEC 17065.
L'ambito in cui questo schema può essere offerto varia in base al suo prodotto e alla sua attività; viene confermato per iscritto in fase di preventivo.
Ambito e autorizzazioniCertificazioni correlate
Domande frequenti
È sufficiente una dichiarazione del fornitore o è necessario eseguire dei test?
La EN IEC 63000 consente un approccio documentale basato sulle dichiarazioni dei fornitori; ma valutare l'attendibilità della dichiarazione è responsabilità del produttore. Effettuare analisi di verifica su materiali ad alto rischio (saldature, placcature, plastica, isolamento dei cavi) è una pratica comune e difendibile.
Se il mio prodotto nel suo insieme è al di sotto del limite, sono conforme?
No. I limiti si riferiscono al materiale omogeneo. Il calcolo del rapporto rispetto al peso totale del prodotto è errato; un superamento anche di una sola piccola guarnizione crea non conformità.
RoHS e REACH sono la stessa cosa?
No. RoHS è una direttiva di prodotto che limita sostanze specifiche nelle apparecchiature elettriche e rientra nell'ambito CE. REACH è un regolamento orizzontale che copre tutte le sostanze chimiche; non rientra nell'ambito del marchio CE, ma impone obblighi separati come la notifica SVHC.
Chi appone il marchio CE?
Il produttore o il suo rappresentante autorizzato con sede nell'UE. Un organismo di certificazione non appone il marchio CE; partecipa alla valutazione della conformità come organismo notificato solo ove la normativa lo preveda ed emette un proprio certificato. La responsabilità della dichiarazione spetta sempre al produttore.
Il marchio CE è un certificato di qualità?
No. CE è una dichiarazione che il prodotto soddisfa i requisiti di salute, sicurezza e ambiente della legislazione UE pertinente; non mostra un livello di qualità o prestazioni superiori.
Per quanto tempo devo conservare il fascicolo tecnico?
Per la maggior parte della legislazione UE, 10 anni dall'immissione del prodotto sul mercato. Poiché il periodo può variare a seconda della legislazione, esso deve essere confermato dal relativo articolo della normativa applicabile. Su richiesta il dossier viene presentato all'autorità di vigilanza del mercato.



