Che cos'è un audit?
L'audit ambientale valuta se gli impatti ambientali derivanti dalle attività dell'organizzazione sono gestiti e se gli obblighi di legge sono rispettati.
Perché si esegue?
L'obiettivo è scongiurare il rischio di sanzioni ambientali, migliorare l'uso delle risorse e rendere misurabile la prestazione ambientale.
Chi lo richiede?
- Gli impianti produttivi con elevato impatto ambientale
- Organizzazioni che istituiscono o mantengono la ISO 14001
- Coloro che conducono una revisione ambientale prima di un investimento o un'acquisizione
- Aziende soggette ai requisiti ambientali di finanziatori e istituti di credito
- Fornitori i cui clienti richiedono evidenze di conformità ambientale
Criteri di audit
I criteri sono la normativa ambientale applicabile e le condizioni dei permessi, insieme a uno standard di sistema di gestione come la ISO 14001. Si possono aggiungere anche il codice di condotta del cliente e gli standard di prestazione ambientale dei finanziatori.
Ambito dell'audit
- La validità e la portata dei permessi e delle licenze ambientali
- L'identificazione degli aspetti e degli impatti ambientali
- La gestione dei rifiuti: classificazione, stoccaggio, smaltimento, documenti di trasporto
- La gestione di rifiuti e sostanze pericolose
- Lo scarico delle acque reflue e l'esercizio dell'impianto di trattamento
- Le fonti di emissione e i risultati delle misurazioni dei fumi
- Le misurazioni del rumore e il confronto con i valori limite
- Il rischio di contaminazione del suolo e delle acque sotterranee
- Lo stoccaggio chimico e la prevenzione degli sversamenti
- La preparazione alle emergenze e i piani di risposta
- Il monitoraggio del consumo di acqua ed energia
- Gli obblighi legali di notifica e rendicontazione
Norme correlate
- ISO14001
- ISO 19011
- ISO 14015
- ISO 14064
Processo di audit
- 1Scelta dei criteri da applicareSi stabilisce la norma, lo schema o la normativa di riferimento; negli audit tematici la scelta del criterio determina direttamente il significato dell'esito.
- 2Valutazione del rischio e ambitoLe aree di rischio sono individuate in base ad attività e ubicazione dell'organizzazione; i giorni di audit sono pianificati di conseguenza.
- 3Esame di documenti e registrazioniSi esaminano politiche, procedure, autorizzazioni, registrazioni di misura ed esiti di audit precedenti.
- 4Audit in sitoSi percorrono le aree interessate; si effettuano misure, osservazioni e controlli documentali specifici del tema.
- 5Colloqui con i lavoratoriSe il tema lo richiede, si tengono colloqui riservati con i lavoratori indipendentemente dalla direzione; le dichiarazioni sono confrontate con le registrazioni.
- 6Valutazione della conformità legislativaLa conformità alla normativa vigente è verificata a parte; una non conformità legale è, in ogni schema, la categoria di rilievo più grave.
- 7Rendicontazione dei rilieviI rilievi sono classificati per gravità e raccolti in un rapporto.
- 8Azioni correttive e follow-upSi acquisisce un piano di azioni correttive; se ne segue la chiusura entro i tempi previsti dallo schema.
Rilievi
La più grave delle risultanze è la non conformità legale: un permesso mancante o scaduto, il superamento di un valore limite e uno smaltimento improprio dei rifiuti richiedono un'azione immediata. Le carenze di sistema e le opportunità di miglioramento sono classificate separatamente.
Rapporto di audit
- Dati dell'organismo, dell'auditor e dell'auditato
- Norma, schema o normativa applicati
- Data, durata e ambito dell'audit
- Rilievi dall'esame di documenti e registrazioni
- Osservazioni in sito e risultati di misura
- Rilievi dai colloqui con i lavoratori, se effettuati
- Valutazione della conformità legislativa
- Rilievi, relativa gravità ed evidenze
- Piano di azioni correttive e tempistiche
Limiti del risultato
L'audit comprende le constatazioni entro i criteri applicati e nulla dice su temi esterni ad essi. Mostra inoltre la situazione a una data determinata e non copre le modifiche successive. La maggior parte di questi audit produce un rapporto e non un certificato; solo se condotti in uno schema di certificazione accreditato possono portare a un certificato.
Accreditamento
L'accreditamento varia con il tipo di audit. Gli audit di terza parte a supporto della certificazione di sistemi di gestione si svolgono secondo ISO/IEC 17021-1 e quelli a supporto della certificazione di prodotto secondo ISO/IEC 17065; tali ambiti sono soggetti ad accreditamento. Gli audit di prima e seconda parte e quelli regolati dalle regole proprie del proprietario di uno schema (SMETA, amfori BSCI) non rientrano nella certificazione accreditata; seguono la guida ISO 19011 e producono un rapporto. EUROLAB dispone di accreditamenti riconosciuti a livello internazionale secondo ISO/IEC 17021-1 e ISO/IEC 17065, rilasciati da enti firmatari dell'accordo IAF; quali audit possano essere offerti in ambito accreditato è confermato per iscritto in fase di offerta.
Ambito e abilitazioniAudit correlati
Domande frequenti
Un audit ambientale è un audit di certificazione ISO 14001?
Può esserlo, ma non necessariamente. Se viene condotto da un organismo accreditato ai sensi della ISO/IEC 17021-1, dà luogo a un certificato. Un audit ambientale condotto come revisione pre-investimento o su richiesta del cliente produce un rapporto.
Ottengo un certificato in seguito a questo audit?
Dipende dal quadro in cui viene condotto l'audit. Se viene condotto nell'ambito di uno schema di certificazione accreditato, può portare a un certificato; l'output di un audit effettuato su richiesta del cliente o per una valutazione interna è un rapporto.
Viene verificata anche la conformità legale?
Sì, e in ogni audit tematico, la non conformità legale è la categoria di risultanza più grave. Per quanto ben strutturato sia il sistema di gestione, una violazione della normativa vigente, se rilevata, viene segnalata come massima priorità.







